giovedì 6 febbraio 2014

- CONSIGLI PER GLI ACQUISTI - #5

Ho aperto questo spazio, nel mio blog, per poter presentare i libri che vorrei leggere in futuro. Ma in breve tempo si è trasformata in una vetrina per giovani scrittori, nuovi autori italiani che vogliono far conoscere la loro prima opera. Dopo l'enorme impegno per scrivere un romanzo, farlo pubblicare, o auto-pubblicarlo, alcuni di loro si affidano ai blogger per pubblicizzare e condividere i risultati di questo lavoro.
Naturalmente, oltre che parlarne qui, io ho intenzione di leggere (quando ho tempo) i libri che mi vengono proposti e poi scriverne una recensione che riveli la mia opinione personale, l'opinione di una lettrice come tante.
Oggi vi presento L'Abbraccio Perfetto di Kempes Astolfi, uscito il 3 Dicembre 2013.

Può un legame temporaneo rimanere per sempre nelle menti delle persone? E' il momento da vivere fuori dagli schemi, che regala emozioni uniche. Il Mondo cambia a una velocità vertiginosa e le persone cambiano di conseguenza. Cosa c'è di meglio di una serata in cui il tuo incontro rimane perfetto, impeccabile? Una persona ha fatto una scelta unica, figlia del coraggio: lanciare un segnale dai profondi valori in una società che accoglie sempre più la superficialità tra le proprie fila e la contestualizza come normalità. Come può un uomo rendere indimenticabile un banale primo approccio? Una giornalista caduta nella tela del ragno indaga su qualcosa di prevedibile, che scopre diventare incredibile sotto i suoi occhi. Mistero, fascino, attrazione, azione, imprevisti. Una catena di eventi sfiderà il Destino: nulla accade per caso. Nulla accade, se non all'insegna di un uomo, che non ha un nome: J.

Kempes Astolfi nasce a Civitavecchia, è l'ideatore del Movimento Fotografico Letterario "KomeSto?" in voga su www.komesto.it.
Dal 2001 inizia la sua carriera di regista e sceneggiatore girando numerosi corti e videoclip. Nel 2005/2006 consegue il diploma di Regia e Sceneggiatura alla Scuola delle Arti. Nel 2006 registra il Brand "KomeSto?", legato al suo portale. Nel 2007 inizia la stampa in grande tiratura dei "K? Calendars" a diffusione internazionale (arrivato oggi a 223mila copie). Dal 2008 inizia a girare l'Italia ed il mondo col "KomeSto? Tour" , versione live della manifestazione ideata sul suo portale. Nel 2012 filma l'episodio pilota di "Invade The Trash Series". Nel 2013 crea il Movimento "30SecondsEvents" ed organizza diversi FlashMob, tra cui l'evento "30 Seconds Into Our Souls". Nel 2013 filma il videoclip de L'Artefice "Da Roma a Malibù" in uscita nell'estate 2014.
L'Abbraccio Perfetto è il suo primo romanzo.

L'autore mi ha informato che nella seconda ristampa, la prefazione sarà scritta dall'attrice Ornella Muti. Abbinata al libro è stata anche scritta una canzone: "The Perfect Hug" scaricabile si Itunes Store. Inoltre il libro è stato opzionato dalla Bic Production per la realizzazione di un film.

Questo libro mi incuriosisce molto, per il titolo, per la trama, ma soprattutto perché Kempes lo ha definito un romanzo moderno, dinamico, e non vedo l'ora di leggerlo per capire cosa intenda con questa definizione.
Fatemi sapere le vostre impressioni. Volete leggerlo? L'avete già letto? Cosa ne pensate?
"E mi raccomando: se mi incontrate per strada e vi piace il mio libro, non dite niente. Semplicemente, Abbracciatemi."   - Kempes Astolfi -

TITOLO: "L'Abbraccio Perfetto"
AUTORE: Kempes Astolfi
PREZZO: 14,00 Euro (formato cartaceo)

venerdì 31 gennaio 2014

CRONACHE DAL GRUPPO DI LETTURA #2

Per questo secondo appuntamento è stato scelto Neil Gaiman, con una votazione inutile a mio parere perché essendo l'autore che la volta precedente era arrivato secondo, di poco alle spalle di Paul Auster, era inevitabile che questa volta arrivasse primo. E lo devo ammettere, lo speravo tanto perché è da molto che voglio leggere qualcosa di suo!!!
Anche per decidere l'opera c'è stata la classica votazione e la maggioranza ha scelto "Buona Apocalisse a tutti". Non proprio un libro di questo autore, ma un romanzo scritto a quattro mani da Gaiman e  Terry Pratchett.
La suddivisione in tappe è stata un po' critica, perché i capitoli non hanno un numero di pagine uniforme. Ma alla fine abbiamo deciso così:
1° TAPPA: da pag.11 a pag. 185 (conteggio capitoli: leggere fino a "Sabato" ESCLUSO);
2° TAPPA: da pag. 186 a 381 (conteggio capitoli: leggere fino alla FINE);
Questo genio della letteratura contemporanea soddisferà gli esigenti lettori del gdl?? Staremo a vedere...
Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell'Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo e un demone che apprezza la bella vita (ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani) non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell'incombente catastrofe cosmica. E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l'Anticristo. Ma c'è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro...

 1° TAPPA: incoraggiato dalla "direttrice del gdl", Maria, Marco (Argonauta Xeno) prende la parola e apre la discussione evidenziando che questo libro "è pieno di citazioni e riferimenti, alcuni molto British, e di invenzioni".
Le repliche sono poche, perché questa volta molti di noi non sono stati diligenti nella lettura e quindi non siamo tutti arrivati alla tappa prefissata.
Man mano che tutti recuperano si nota che per molti all'inizio è stata dura, ma che ora il libro piace. Per alcuni è un libro totalmente lontano dai generi che leggono di solito e probabilmente non l'avrebbero mai preso in considerazione; quindi un evviva al gdl e alla sua utilità!!
Ognuno ha il suo personaggio preferito: da Anathema alle suore chiacchierine, da Crowley a Azy.
Se una notte d'inverno un lettore ci corre dietro, perché è un po' indietro con la lettura...
Noi proseguiamo, in modalità accelerata, perché dobbiamo finire il libro per la prossima tappa...

2° TAPPA: i pareri si dividono: da una parte Loredana di Del furore di aver libri e Nereia di Librangolo Acuto che nutrono grande ammmmmmore per questo libro, e gli autori, e lo gridano a squarciagola (nei commenti e nei loro blog). Dall'altra parte c'è Peek a book che, invece, l'ha odiato come pochi e ha corso per poterlo finire il prima possibile.
E nel mezzo???
Beh...nel mezzo ci sono tutti gli altri (me compresa). Noi che diciamo: "Sì, ci è piaciuto, PERO'...". E quel "però" cambia da lettore a lettore.
MariaStart from Scratch, l'ha trovato un libro di qualità PERO' non ha provato nessuna scintilla, nessun amore folle; forse perché non è il suo genere.
MarcoArgonauta Xeno, è piaciuto PERO' la seconda parte l'ha vissuta meno, perché non è un estimatore di questo genere e, avendolo letto come me in formato digitale, ha faticato nel leggere le note.
A me è piaciuto perché in quelle parti in cui si sorride, si scorge un umorismo intelligente, pensato e non superficiale PERO' me lo aspettavo più divertente. In più non mi è piaciuto il "cacciatore di streghe più sfigato del mondo", meglio conosciuto come Newt, che ho trovato insignificante e inutile come personaggio.
Trovandoci d'accordo tutti sul fatto che i 4 motociclisti dell'Apocalisse sono i più fighi, il gdl si conclude con la fondazione del Fan Club Crowley, con me e Loredana come presidenti!!
Intanto Se una notte d'inverno un lettore, un po' confusa e assolutamente allergica a qualsiasi forma di spoiler, ci raggiunge con qualche giorno di ritardo.

Questa era la seconda puntata del Gruppo di Lettura (qui trovate la pagina Facebook dell'evento).
Il prossimo appuntamento sarà con Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Chiunque volesse partecipare è il benvenuto e ci trova tutti riuniti QUI.

venerdì 24 gennaio 2014

- CONSIGLI PER GLI ACQUISTI - #4

Il 27 sarà il Giorno della Memoria. Giorno per non dimenticare le atrocità inflitte agli ebrei, e non solo, durante la Seconda Guerra Mondiale.
In questa occasione voglio proporvi due nuovi libri, che saranno disponibili proprio dal 27 gennaio su Lulu.com.
Le autrici sono due giovani sorelle che hanno scelto l'Olocausto come argomento per i loro primi romanzi (auto-pubblicati). Un argomento doloroso, commovente e importante che dovrebbe farci riflettere su un lato così oscuro della nostra storia.

Il primo è LA MIA AMICA EBREA di Rebecca Domino.
Amburgo, 1943. La vita di Josepha, quindici anni, trascorre fra le uscite con le amiche, le lezioni e i sogni, nonostante la Seconda Guerra Mondiale. Le cose cambiano quando suo padre decide di nascondere in soffitta una famiglia di ebrei. Fra loro c'è Rina, quindici anni, grandi e profondi occhi scuri.
Nella Germania nazista, giorno dopo giorno sboccia una delicata amicizia fra una ragazzina ariana, che è cresciuta con la propaganda di Hitler, e una ragazzina ebrea, che si sta nascondendo a quello che sembra essere il destino di tutta la sua gente.
Ma quando Josepha dovrà rinunciare improvvisamente alla sua casa e dovrà lottare per continuare a sperare e per cercare di proteggere Rina, l'unione fra le due ragazzine, in un Amburgo martoriata dalle bombe e dalla paura, continuerà a riempire i loro cuori di speranza.
Un romanzo che accende i riflettori su uno dei lati meno conosciuti dell'Olocausto, la voce degli "eroi silenziosi", uomini, donne e giovani che hanno aiutato gli ebrei in uno dei periodi più bui della Storia.


Rebecca Domino, classe 1984, da sempre appassionata di scrittura. Dopo aver messo da parte questa sua grande passione per molti anni, è tornata a scrivere e adesso è ciò che le piace fare di più. Inoltre è anche un'appassionata viaggiatrice e lettrice. Questo è il suo primo romanzo. Potete andarla a trovare nel suo sito rebeccadomino.blogspot.it

TITOLO: "La mia amica ebrea"
AUTORE: Rebecca Domino
PAGINE: 300
PREZZO: 1,99 Euro (edizione digitale)
Lo trovi su Lulu.com


Il secondo è QUANDO DAL CIELO CADEVANO LE STELLE di Sofia Domino.
Lia ha tredici anni. È una ragazzina italiana piena di sogni e di allegria, con l’unica colpa di essere ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale. Dallo scoppio delle leggi razziali la sua vita cambia, e con la sua famiglia è costretta a rifugiarsi in numerosi nascondigli, a sparire dal mondo. Da quel mondo di cui vuole fare disperatamente parte. Passano gli anni, conditi da giornate piene di vicende, di primi amori, di paure e di speranze, come quella più grande, la speranza che presto la guerra finirà. Ma nessuno ha preparato Lia alla rabbia dei nazisti. Il 16 ottobre 1943, la comunità ebraica del ghetto di Roma viene rastrellata dalla Gestapo e i nazisti le ricorderanno che una ragazzina ebrea non ha il diritto di sognare, di sperare, di amare. Di vivere. Lia sarà deportata ad Auschwitz con la sua famiglia, e da quel giorno avrà inizio il suo incubo. Terrore, lavoro, malattie, camere a gas, morti. E determinazione. Quella che Lia non vuole abbandonare. Quella determinazione che vorrà usare per gridare al mondo di non dimenticare. Quella determinazione che brillerà nei suoi occhi quando il freddo sarà troppo pungente, quando la fame sarà lancinante, quando la morte sarà troppo vicina e quando sarà deportata in altri campi di concentramento.
Quella determinazione che le farà amare la vita, e che le ricorderà che anche le ragazzine ebree hanno il diritto di sognare. Perché non esistano mai più le casacche a righe, perché nessuno sia più costretto a vivere in base a un numero tatuato su un braccio o in base a una stella cucita sulla veste.
Perché dal cielo non cadano più le stelle.

Sofia Domino, classe 1987, sin da quando era piccola le piaceva scrivere temi e racconti. Adesso la scrittura è la sua passione principale. Oltre a scrivere adora leggere e sognare. Inoltre, viaggia non appena può. Questo è il suo primo romanzo. Potete andarla a trovare nel suo sito sofiadominolibri.blogspot.it

TITOLO: "Quando dal cielo cadevano le stelle"
AUTORE: Sofia Domino
PAGINE: 496
PREZZO: 1,99 Euro (edizione digitale)
Lo trovi su Lulu.com

Queste due storie sono frutto della fantasia di Rebecca e Sofia, loro hanno inventato le protagoniste, le loro famiglie e le loro storie. Ma dietro tutto ciò ci sono numerose ricerche storiche e molte letture di testimonianze delle persone che hanno vissuto esperienze simili (deportazione nei campi di concentramento, vita in Italia e in Germania durante la guerra, cosa subivano gli ebrei, quali erano le punizioni per i tedeschi che venivano scoperti ad aiutare gli ebrei ecc...).

Io sono molto curiosa di leggere questi due nuovi romanzi. E voi cosa ne pensate? Li leggerete? Fatemi sapere.

martedì 21 gennaio 2014

LA PAGA DEL SABATO di Beppe Fenoglio

Io leggo pochissima letteratura italiana e per rimediare a questa mia mancanza e rinfoltire la mia libreria, carente di autori italiani, ho deciso di partecipare alla bellissima iniziativa Giro d'Italia letterario proposta da Se una notte d'Inverno un lettore. Venti romanzi, di venti autori diversi, ambientati nelle venti regioni italiane.
Un'impresa che comincia dal Piemonte, terra di Beppe Fenoglio e ambientazione del suo "La paga del sabato".

Ettore, partigiano durante la Seconda Guerra Mondiale, è il tipico disadattato che dopo la guerra è tornato a casa scontroso e insofferente. Proprio non riesce a inserirsi nella normale routine, la vita gli va un po' stretta, quello che ha visto e vissuto durante il conflitto mondiale l'ha cambiato per sempre e per questo è confuso e perso riguardo al suo futuro. Decide di mettersi in affari poco puliti, ma molto redditizi, con l'amico Bianco; consapevole del fatto che non potrà farlo per sempre, intanto pensa a quale potrebbe essere il suo posto nel mondo. Costretto a mettere su famiglia, con la fidanzata Vanda,  decide finalmente di mettersi in proprio con un lavoro onesto, ma uno stupido incidente volge l'epilogo in tragedia.
Questa è stata la mia prima esperienza con Fenoglio e devo dire che è andata abbastanza bene. Subito sono rimasta un po' spiazzata per la scrittura arcaica, che a volte risulta quasi scorretta e forzata, non ero preparata. Lo stile dell'autore è semplice ed essenziale, con molti dialoghi, ma spoglio di quelle descrizioni della psicologia dei personaggi che tanto mi piacciono. Fenoglio non spiega mai il motivo di determinati atteggiamenti e comportamenti, la psiche del protagonista (e anche quella degli altri personaggi) non viene espressa durante la narrazione, lasciando molte cose sottintese.
Il romanzo è breve, le pagine sono poche e scorrono molto velocemente tra le dita. Insomma, si può tranquillamente leggerlo tutto d'un fiato.

Mi ha infastidito non poco il modo in cui Ettore (il protagonista) tratta sua madre e la sua fidanzata Vanda. Così brutale e poco rispettoso, ma è anche il suo modo di esprimere l'immenso amore che prova per entrambe. Allo stesso tempo è lo specchio di quel periodo, l'espressione della poca considerazione che veniva data alle donne. A volte sembrano un po' delle cattiverie gratuite verso delle persone indifese e fragili, anche se a un certo punto (quando Ettore deve sposarsi) sua madre si rivela veramente una donna superficiale e venale. Un momento che mi ha deluso e infastidito quasi quanto il comportamento di Ettore.

Ho passato in tensione gran parte della lettura, aspettandomi da un momento all'altro la morte di Ettore. Magari una pallottola in testa da uno che voleva vendicarsi, oppure una coltellata dal socio in affari, Bianco (o anche una padellata in testa da parte della madre, stufa di essere trattata male...). Ma, invece, nulla di tutto questo. Ettore muore in un modo così banale e stupido, per colpa del personaggio più stupido e meno considerato di tutta la storia. Un finale tragico proprio nel momento in cui Ettore si sta risollevando e sta cambiando in meglio la sua vita.

La sofferenza di Ettore potrebbe essere un argomento tutt'ora molto attuale. Egli, tornato dalla guerra, ha visto e vissuto situazioni terribili che l'hanno cambiato per sempre. Non riesce ad adattarsi alla quotidianità del mondo che prima conosceva ed era così familiare. La sua mente è cambiata. Questa situazione potrebbero viverla molti ragazzi, ai giorni nostri, che tornano a casa dopo aver affrontato un conflitto in qualche parte del mondo (ad esempio in Afghanistan o in Iraq). Perché di una cosa sono sicura: la guerra ti cambia in modo irreversibile e non si può più essere la stessa persona di quando si è partiti.

VOTO: 7/10

mercoledì 8 gennaio 2014

- CONSIGLI PER GLI ACQUISTI - #3

Primo post dell'anno e cominciamo subito con un bel consiglio di lettura. I veri amanti dei romanzi gialli conosceranno già questa autrice, ma per me è una novità e quindi ringrazio Marialuisa Ruggero e Claudia Mucavero che, contattandomi e proponendomi questa nuova pubblicazione (inedita in Italia), mi hanno fatto scoprire Anna Katharine Green e il suo "Lo studio circolare".

Un delitto insolito è appena avvenuto: questa la misteriosa chiamata che giunge alla polizia di New York e che dà inizio alle indagini sulla morte di Felix Adams. Pugnalata a morte e con una croce adagiata sul petto, la vittima presenta al detective Gryce una matassa piuttosto ingarbugliata. Insolito è, piuttosto che il delitto in sé, il luogo in cui questo è stato consumato: uno studio di forma circolare privo di finestre sull’esterno, un volatile irrequieto prigioniero di una gabbia appesa sotto la volta del soffitto che non fa che ripetere l’enigmatica frase ‘Ricorda Evelyn!’, uno strano meccanismo di faretti colorati apparentemente inspiegabile, un congegno letale che non andrebbe azionato per nulla al mondo, una scia di lustrini lasciata sul pavimento e un domestico apparentemente allucinato che cerca invano di comunicare la propria versione dei fatti.



Anna Katharine Green (1846-1935), in principio poetessa e soltanto in seguito autrice di romanzi gialli, è una scrittrice americana incredibilmente prolifica. The Leavenworth Case ha segnato il suo esordio nell’ambito della detective fiction, genere che l’ha vista protagonista della scena per oltre quaranta anni. Pubblicamente apprezzata da Arthur Conan Doyle e citata da Agatha Christie tra le sue letture preferite, si distingue per l’ingegno con cui costruisce gli enigmi delle sue storie e per l’approfondita analisi psicologica con cui sonda l’animo del colpevole. Acclamata in patria come The Mother of Mystery, in Italia è inspiegabilmente conosciuta da pochi.


Questo romanzo è la prima pubblicazione di RuM Corp.(se) nell’ambito del progetto Caxton’s Forge, volto alla riscoperta di classici mai editi in Italia. Il progetto è completamente indipendente, autofinanziato e non poggia su alcuna casa editrice. Tutto è portato avanti dall'impegno, la voglia di fare e la passione di due ragazze: Marialuisa Ruggero e Claudia Mucavera, entrambe laureate in lingue e con una passione smodata per la lettura. Il loro scopo è trovare romanzi gialli ancora inediti in Italia (i cui diritti sono ovviamente decaduti) e tradurli al meglio della loro professionalità, per poi offrirli al pubblico nostrano.

"Lo studio circolare" è la terza e ultima apparizione di Miss Butterworth, irresistibile detective improvvisata e indiscutibile antesignana della più celebre Miss Marple. Seguirà la pubblicazione italiana di "Lost Man’s Lane" e " That Affair Next Door", rispettivamente seconda e prima avventura di Butterworth, in un gioco investigativo e metateatrale che strizzi l’occhi al lettore, coinvolgendolo in un percorso a ritroso volto a ricostruire le origini del personaggio in questione.

Ho potuto leggere i primi tre caritoli di questo romanzo e mi sono piaciuti, li ho trovati semplici, scorrevoli e intriganti (caratteristica, quest'ultima, fondamentale per un giallo). E questo mi ha fatto pensare a una cosa: "Ma perché non leggo più libri gialli?"... Rimedierò!!
E voi cosa ne pensate? L'avete letto o avete l'intenzione di farlo? Fatemi sapere.

TITOLO: "Lo studio circolare"
AUTORE: Anna Katharine Green
PAGINE: 276 pp.
PREZZO: 9,00 Euro (brossura con alette)
CASA EDITRICE: Nero Press
Lo trovi su neropress.it

martedì 31 dicembre 2013

QUESTA E' L'ACQUA di David Foster Wallace

Mentre sto scrivendo questo post sto espiando la mia colpa, una colpa gravissima: essere una delle pochissime persone al mondo a non aver mai letto qualcosa di David Foster Wallace. Ma eccomi qui a rimediare, quindi immaginatemi pure in ginocchio sui ceci come penitenza per questa mia grande mancanza.
 
I sei racconti di questa raccolta, scritti tra il 1984 e il 2005, offrono uno sguardo di insieme sulla straordinaria avventura artistica di Wallace, e una summa delle sue tematiche e dei diversi stili con cui le ha affrontate ed esaltate. La depressione, vivisezionata nelle sue spietate dinamiche nel doloroso e commovente "Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta"; la ricerca di una nuova maturità ed equilibrio nel discorso tenuto davanti agli studenti del Kenyon College, che dà il titolo alla raccolta; il sentimento amoroso in tutte le sue possibili declinazioni, tra goffaggine, tenerezza, crudeltà, nelle due novelle "Solomon Silverfish" e "Ordine e fluttuazione a Northampton"; l'adolescenza come stagione della vita in cui ricerca d'identità e perversione finiscono per coesistere, in "Altra matematica"; le nuove complessità del mondo globale e il crollo di ogni logica binaria, nel piccolo gioiello "Crollo del '69".
Che stolta sono stata a non aver cominciato prima a leggere Wallace. La sua prosa è strepitosa, in alcuni punti ironica, ma tagliente dove serve. Ora capisco perché è considerato da larga parte della critica come il più importante autore americano dell'ultima generazione. Di solito non amo molto i racconti brevi, prediligo sempre libri molto più lunghi e consistenti (datemi un libro con più di 500 pagine e toccherò il cielo con un dito). Ma questo autore mi sta facendo cambiare idea. La sua scrittura è talmente diretta, immediata, ma allo stesso tempo estremamente profonda e complessa, che non ha bisogno di centinaia di pagine per esprimersi al meglio e colpirti, gliene bastano molte meno.
In più questo volume è arricchito da una nota di Don DeLillo e da una postfazione del curatore Luca Briasco.
 
Il primo racconto, "Solomon Silverfish", mi ha letteralmente stesa. Il modo di descrivere il cancro che sta uccidendo la moglie di Solomon mi ha quasi fatto toccare la malattia con mano. La analizza con cura e in profondità, dandole forma e rendendola reale agli occhi del lettore. Le attribuisce persino un odore...è geniale.
Stessa cosa quando parla della depressione nel terzo racconto, "Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta", che nemmeno in un testo di psichiatria è spiegata così bene. Puoi percepire la sofferenza del protagonista ed è tutto così vivido e coinvolgente da farti venire la pelle d'oca.
 
Mi è piaciuto da subito, ma Wallace ha rischiato di perdermi con il quarto e quinto racconto, che non mi hanno coinvolto più di tanto e quindi stavo perdendo l'entusiasmo iniziale. Ma non tutto era perduto e, con un incredibile colpo di coda, mi ha ripreso alla grande con il sesto e ultimo racconto, "Questa è l'acqua". Il  discorso tenuto davanti agli studenti del Kenyon College mi ha riconquistata, ha toccato delle corde per me molto sensibili e ho capito, con somma ammirazione, che David Foster Wallace parla una lingua affine alla mia.
 
VOTO: 8,5/10
 
Non voglio dilungarmi troppo, perché è l'ultimo dell'anno e dobbiamo tutti preparaci per i festeggiamenti di questa sera.
Ma un'ultima cosa devo dirla.
Ringrazio ufficialmente Maria di Start from scratch per avermi consigliato questo autore stupendo. Lei mi ha detto che, per conoscere Wallace, sarebbe stato meglio partire da una raccolta di suoi racconti. Avendo imparato, con il tempo, che i suoi consigli sono preziosi e i suoi giudizi affidabili, l'ho seguita ciecamente.
Allo stesso tempo le voglio dedicare anche questo ultimo post del 2013, perché esattamente un anno fa è capitata per caso nel mio blog e ha deciso di lasciarmi un commento, dando così vita a una bella amicizia tra blogger, che spero durerà ancora a lungo.
 
BUON ANNO A TUTTI E CI RIVEDIAMO NEL 2014!!!


lunedì 23 dicembre 2013

CRONACHE DAL GRUPPO DI LETTURA #1

Ho partecipato al primo "Gruppo di lettura" organizzato da Maria, la mente vivace e brillante che sta dietro Start from Scratch. Con votazioni democratiche sono stati scelti prima l'autore, Paul Auster, e poi il libro da leggere, in questo caso "Follie di Brooklyn".
Abbiamo deciso di dividere il tutto in tre tappe, della durata di una settimana l'una, e al termine di ognuna ritrovarci su Facebook per discuterne.
1° tappa - da pagina 3 a pagina 86 (conteggio capitoli: leggere fino a "Una serata da mangiare e bere" ESCLUSO)
2° tappa - da pagina 87 a pagina 174 (conteggio capitoli: leggere fino a "Doppio gioco" ESCLUSO)
3° tappa - da pagina 175 fino alla FINE.
Una volta recuperato tutti il libro è partita la nostra avventura.

Nathan Glass è un assicuratore in pensione in cattivi rapporti con la ex moglie e la figlia. Dopo essere sopravvissuto al cancro, ma senza una lunga prospettiva di vita, decide di finire i suoi giorni a Brooklyn, nel quartiere dove è nato, per lavorare a una raccolta di storie e aneddoti divertenti che intitola "Il libro della follia umana". Camminando per le strade di Brooklyn incontra il nipote Tom, che non vede da molti anni. L'ultima volta che l'ha visto era un giovane e intelligente universitario prossimo alla laurea, con un futuro brillante di fronte a lui. Ora invece è un ingrigito commesso di libreria. È Tom il vero protagonista di questo romanzo, mentre Nathan è un osservatore e narratore delle vicende del nipote. Tutto si complica con l'arrivo di Lucy, la figlia di Aurora, la sorella di Tom, e dopo un lungo viaggio nel Vermont e un veloce rientro a Brooklyn, tutto cambia nelle vite di questi personaggi.
1° tappa - I commenti e le osservazioni sul libro sono cominciati in modo pacato e sottotono, ma sostanzialmente le idee erano diverse. Alcuni hanno avuto una prima impressione positiva di "Follie di Brooklyn", altri all'opposto non sono stati catturati dalle prime pagine. Io facevo parte di quest'ultimo gruppo, lo trovavo noioso e ancora non mi aveva coinvolto, ma devo ammettere che eravamo in minoranza. a pensarla così
Su una cosa eravamo tutti d'accordo: la scrittura di Austen. Fluida, scorrevole, non pesante e nemmeno banale. L'autore indubbiamente sa scrivere molto bene, arricchendo la narrazione con numerose citazioni e intelligenti riflessioni.
Ma forse era ancora presto per avere delle idee precise su questo romanzo, in fondo della storia ancora non si sapeva molto.
Quindi, sperando in un miglioramento, ho proseguito nella lettura...
 
2° tappa - La storia prende forma piano piano, ora conosciamo di più Nat e Tom e in più è arrivata anche Lucy. I commenti su Facebook ruotano, soprattutto, attorno all'idea dell'Hotel Esistenza di Tom; idea purtroppo destinata ad infrangersi. Poi il dibattito si sposta su Tom e su chi si riconosce in lui e lo apprezza e chi invece vorrebbe potergli dare una scrollata per vedere se è ancora vivo. Per non parlare di Lucy che alcuni non sopportano e vorrebbero darle una badilata in faccia (io per prima). Alla fine i commenti si perdono in una breve divagazione sulla storia della bambola di Kafka, scoprendo con estremo entusiasmo che è un libro che esiste veramente e così, come capita anche troppo spesso, la mia interminabile "lista dei libri da leggere" accoglie un nuovo membro.
Finalmente il romanzo comincia a piacermi, sono più coinvolta, ma continuo a non sopportare il vizio dell'io narrante di preparare il lettore alle vicende che stanno per accadere ai personaggi...ma stiamo cominciando la terza e ultima tappa, quindi continuiamo a leggere...
 
3° tappa - Inizia l'ultima settimana di lettura con uno spoiler firmato Maria, con tanto di trascrizione di una parte del testo. La discussione (a cui io non prendo parte perché non ho ancora letto quella parte) si anima perché l'argomento è scottante, importante, disturbante e complesso. Si parla di fondamentalismo. E tutti concordano che negli Stati Uniti è una piaga molto diffusa, e quindi Austen ha voluto inserire uno spaccato della società americana molto comune e riconoscibile.
Il finale non è una sorpresa, perché è descritto anche nella quarta di copertina. Alla maggior parte dei partecipanti al gdl il finale sembra un po' troppo sbrigativo, nelle ultime pagine si corre per raggiungere la data prescelta per la fine del romanzo: 11 settembre 2001. Data a mio parere inserita dall'autore per dare più veridicità ad un romanzo che non ne aveva bisogno, perché racconta già una storia autentica e reale nella quale tutti possono identificarsi almeno un po'. Il parere generale è che non era necessario inserire quella tragedia nel libro, era banale e poco coerente, ma forse è stata utile per alcuni punti di vista. Per me è servita a capire meglio tutto il lungo monologo finale di Nat e a rendere omaggio a tutte le vittime dell'attentato, ma anche a quelle persone sconosciute che muoiono tutti i giorni; ma per quasto si ha l'impressione che l'ultimo capitolo sia una cosa a parte, poco coerente con il resto del romanzo.
 
In conclusione, non è uno dei miei libri preferiti, ma mi è piaciuto e sono contenta di aver conosciuto Auster, un autore nuovo di cui non conoscevo assolutamente niente e del quale, probabilmente, non avrei mai letto nulla se non avessi partecipato al gdl.
Per quanto riguarda la mia prima esperienza in un "Gruppo di lettura" è stata assolutamente positiva e spero di poterla ripetere al più presto!!!!
Magari nel prossimo gdl leggerò finalmente Neil Gaiman!!!!